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Red Hot Chili Peppers - Under the Bridge

Dopo l’ottimo Mothersmilk arriva infine il capolavoro irripetibile di Sangue Zucchero Sesso e Magia.

Ma John Frusicnate è uscito dal gruppo e alla storia della musica viene consegnato il discreto One Hot Minute con alla chitarra il sostituto James Navarro dei Jane's Addiction e le sue influenze alternative elettroniche.

E' in questo istante che la storia dei Red Hot chili Peppers diviene leggenda. Anthony Kiedis vedendo un video-documentario girato dall'amico Johnny Depp che mostra la deriva esasperata della vita John Frusciante, parte per un viaggio on the road tentando di redimere i sensi di colpa per la morte di Hillel Slovack (chitarrista originale dei RHCP morto per overdose di eroina nel 1988). Un viaggio che si colclude dinnanzi all'incendio che divora l’albergo dove John giace collassato incosciente per alcol e droghe. Kiedis non perderà un altro membro della sua famiglia, non ancora, si getta tra le fiamme e porta in salvo Frusciante sventando e sconfiggendo un tragico destino che apparentemente sembrava già scritto.

Esiste, da qualche parte nel tempo tra Santa Monica e Laurel Canyon, un casa dove Anthony, Flea e John vivono tutti insieme con le loro famiglie. Chad Smith alla batteria ce l’ha sempre fatta e ce la farà sempre.
Vengono posti gli ultimi tasselli per rendere Californication il loro più grande successo commerciale. Il funk visionario di Otherside a omaggiare Slovak, mentre John Frusciante (con le braccia perennemente coperte da lunghe magliette e camicie a nascondere le ustioni) torna metaforicamente alla guida del gruppo nel deserto intimista e nostalgico di Scar Tissue.

Dimenticate l’agghiacciante cover delle All Saints e viaggiate a ritroso fino al 1991.
Questa è la ballata Under the Bridge come originariamente sognata dai Red Hot Chili Peppers. Quattro buffoni completamente nudi con solo un calzino a coprire i genitali, che hanno fregato il diavolo in persona.

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