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megan marie

Super Mario Bros 3

La nostra corsa attraverso il precedente Super Mario Bros è stata troppo lenta. I 7 figli bastardi di Bowser e della principessa Peach forse affetta da sindrome di Stoccolma, tornano come i 7 peccati capitali da espiare per ascendere il baffuto idraulico italiano sul trono del genere platform.

Dall’isolazionismo si evince il fallimento della democrazia. Riscopriamo sicurezza dittatoriale e decretiamo Super Mario Bros 3 come indiscusso miglior gioco di piattaforme di ogni epoca passata e futura!

Il personaggio che nel 1981 creò i dettami del genere della corsa da sinistra verso destra, e del salto come metodo di uccisione di funghi e tartarughe, merita l’onore del giusto riconoscimento regnando indiscusso sopra i suoi eredi più o meno legittimi.
Nonostante le meraviglie strutturali ricreate negli anni dal suo padre naturale Shigeru Miyamoto (con i due Mario World per Super Nintendo, e con i due Mario Galaxy per Wii) in questo capitolo risiede il bilanciamento della difficoltà finalmente perfetta, l’intuizione della mappa attraverso cui esplorare il mondo non linearmente, e la primordiale magia del gamedesign.

Non ci è dato sapere se questa magia derivi dagli infiniti segreti che dalle pagine di defunte riviste NintendoPower eleveranno questa cartuccia a leggenda urbana, facendola addirittura sopravvivere al terrificante B-movie “Il Piccolo Grande Mago dei Videogames”. Analizzandolo con metodo scientifico e superando il valore storico del personaggio, è evidente una cura nell’inserimento di power-up mai più replicati in tale quantità e perfezione.
Piccole introduzioni geniali, come la velocità di corsa crescente e la nuova tecnica di salto (che aumenta di altezza colpendo gli avversari col giusto tempismo) creano un divario netto tra giocatori occasionale e giocatori esperti che, memorizzate determinate strategie, potranno gratificarsi nel risolvere interi livelli in pochi secondi ed altrettanti salti millimetrici. Oltre ad illuminarci della consapevolezza che ogni singolo avversario nasce, esiste e muore calcolato alla perfezione per risolvere l’intera esperienza come un enorme irripetibile puzzle a scorrimento laterale.

"Ancora una volta il 2D bidimensionale, con una croce e due tasti, esprime una superiorità imbarazzante contro i moderni platform tridimensionali e pad labirintici.
Questa non è mai stata una discussione, la democrazia semplicemente non funziona, e Super Mario Bros 3 deve essere il miglior platform di ogni epoca."

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