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Velvet Revolver - Psycho Killer (Talkin Heads)

Storia breve e lontana dalle luci dei riflettori.
Raccontiamo di Slash, Duff McKagan e Matt Sorum, chitarrista bassista e batterista dei Guns n' Roses… memorie perdute del decennio dimenticato successivo al 1997 e all’implosione della più grande rockband di ogni epoca.

Proprio come i Rage Against Machine, che abbandonavano Zack de la Rocha e crossover neuropolitico per accogliere il grunge di Chris Cornell e rivoluzionarsi negli Audioslave, in maniera speculare i 3/4 superstiti dei Guns n’Roses incontravano Scott Wiland, voce ribelle e maledetta degli Stone Temple Pilots.

Cometa bruciata nella stratosfera della scena post-grunge, abbagliante nel singolo Slither e satura delle speranze di un intera generazione che da troppi anni attendeva invano la venuta di nuovi messia del rock.
Ancora la maledizione del supergruppo a non concedere scampo oltre la pubblicazione del secondo album… si rincorrono infondate voci sulla sostituzione del’irrecuperabile Scott Wiland con Sebastian Bach, ma infine le luci si spengono e cala il sipario.

La vera leggenda dei Velvet Revolver ha però motivo di sopravvivere in Melody and the Tyranny, EP limitato a 5.000 copie e mai distribuito in America! Tre sole tracce ad anticipare il secondo album ed illuminare il ricordo degli ingiustamente dimenticati Tolkin Heads, che da un improvvisato palco della New York del 1974, avevano ispirato generazioni successive di icone come Nine Inch Nails e Radiohead.

Perla dunque rarissima e mai più ripubblicata, questa è la loro Psycho Killer. Bullseye!

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